Foggia, manifestazione di Libera contro la mafia

Il 10 gennaio si è tenuta a Foggia la manifestazione di Libera contro la mafia, per rispondere all’incremento della criminalità nei primi giorni dell’anno: tre incendi ad attività commerciali, l’omicidio del commerciante d’auto Roberto D’Angelo, l’attentato dinamitardo all’auto di Cristian Vigilante, testimone in un’inchiesta della Dda contro la Società foggiana e responsabile delle risorse umane della Rsa ‘Il Sorriso’. 

Ventimila partecipanti, tutti con l’unico scopo di combattere la mafia al grido di “Foggia Libera Foggia”.

La partenza del corteo ha avuto inizio in viale Candelaro, all’altezza del civico 27, luogo dell’ultimo omicidio mafioso.

Alla marcia c’erano magistrati, sindacalisti, associazioni, studenti e svariate figure politiche tra cui il Ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, il governatore della regione Puglia Michele Emiliano e il nostro sindaco Franco Landella.

La nostra redazione aveva immaginato un corteo con in testa i giovani seguiti dalle istituzioni, come supporto a garanzia di un futuro libero dalla “mafia”, da cui fino ad oggi non ci si è riusciti a svincolare.

Non sembra però che questa Società criminale abbia capito il senso della manifestazione persistendo con le intimidazioni. Probabilmente l’avvio della DIA, come promesso dalle istituzioni, darà una svolta di legalità alla nostra città.

«Sono 165 anni che parliamo di mafia – ha concluso dal palco don Ciotti – aveva ragione Falcone quando diceva che era una lotta di civiltà e legalità».

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